📜 La Storia
Già nel 1807 vi erano trattative per l'acquisizione dell'area del Castello della Torre Rotonda (del 1200) da usare per la costruzione del Nuovo Grande Teatro di Como. Promotore dell'iniziativa fu il conte Giampietro Porro, presidente della commissione e podestà di Como, supportato da Alessandro Volta, presidente del consiglio comunale. Nel 1811 cominciarono i lavori di costruzione ed il progetto fu affidato all'architetto Giuseppe Cusi.
La sera del 28 agosto 1813 si alzò per la prima volta il sipario del Teatro Sociale: in scena Adriano in Siria di Antonio Fonseca Portugal e I Pretendenti delusi di Giuseppe Mosca.
🎻 La Sala
La sala ha attualmente la forma di cassa di violoncello e le murate hanno una struttura in legno con 5 ordini di posti di cui 3 ordini per i 72 palchi di proprietà privata, oltre al palco reale, e 2 ordini per le gallerie.
L'attuale dipinto della volta del soffitto, che rappresenta le muse che scendono dall'Olimpo ad incoronare gli artisti, è opera di Eleuterio Pagliano su progetto di Gaetano Spelluzzi, eseguito durante i restauri di ampliamento del 1855.
Nel 1938 l'Arena del Teatro Sociale veniva trasformata in teatro all'aperto, con una struttura capace di contenere fino a 4000 persone.
🌟 La "Piccola Scala"
Il Teatro Sociale di Como è noto con l'appellativo di "Piccola Scala", dal momento che ospitò il Teatro alla Scala dopo il bombardamento del 1943.
Nel 2013 è stata abbattuta la torre scenica degli anni '30, ormai in stato di abbandono, e recuperata la facciata posteriore del Teatro, opera dell'architetto Cusi. L'Arena del Teatro Sociale, utilizzata per spettacoli all'aperto fino agli anni '60, è stata così restituita alla città per il suo originale uso nei mesi estivi.
